Delicatissino
problema che gira intorno alle tendenze sessuali, rese ogni giorno più
complicate da trattare, per smorzare i toni non serve altro che risalire alle
origini.
In questo modo, chi vuol vederci chiaro e super partes, coglierà
loccasione per svelare definitivamente larcano che costruito intorno
alla sfera sessuale, che può essere la causa di tutto, tranne di tutte
le idiozie che gli sono state a attribuite.
...Ogni essere ha tutte le
tendenze sessuali esistenti, solo che dà importanza solo a quella che insindacabilmente
ritiene giusta.
NOTA PER IL FACILE MORALISMO
E GIUSTIZIALISMO
il moralismo per sua natura e' frutto di un colossale condizionamento.
se ognuno lo vive per proprio conto nella sua mente, piano piano potrebbe portare ad un allargamento di vedute e sfumerebbe senza lasciar traccia di cio' che vuole combattere.
diventa inarrestabile quando il moralismo, attraverso una denuncia pubblica, porta al giustizialismo con condanna e riscuote il plauso pubblico.
senza avvedersene il plauso pubblico non e' mai totale, anche se sull'onda emotiva sembra riscuotere un consenso plebiscitario.
le minoranze che non sposano la causa, o le cause venute fuori dal moralismo, cercheranno di ostacolarne le motivazioni, se si inaspriscono le divergenze si arriva fino alla guerra.
il moralista che fa una denuncia, non sa o fa finta di non sapere, che avalla automaticamente i precedenti casi di moralismo, e forse lui stesso in altre sedi si e' dovuto difendere dal vilipendio causato dai suoi "colleghi". ora pensa che la denuncia di vilipendio partita da lui, sia diversa da quella dell'avversario solo perche' crede di trovarsi nel giusto e in possesso della verita'.
parla in questo modo, crede di essere autorizzato a denunciare tutto cio' che le sue orecchie sensibilizzate dallo sfregamento del condizionamento, non sopportano di udire. se considera che nel mondo ci sono solo cinque grandi filosofie ideologiche religiose che hanno la pretesa di essere ognuna per suo conto la detentrice dell'assoluta verita', gia' c'e' un frazionamento che indica che la verita' non puo' essere contenuta in nessuna ideologia.
tutte le scissioni e i vari raggruppamenti, che si aggirano intorno al milione, rivendicano la loro pura verita'. la denuncia perde consistenza.
se si pensa ulteriormente che la stessa ideologia filosofica in seno allo stesso gruppo ognuno la vive per se, dovra' dedurre che ognuno e' padrone di pensarla come vuole e viverla come lui stesso sta facendo. cosi' chi denuncia un sedicente vilipendio lo fa solo perche' si sente forte del potere che possiede in seno alla sua organizzazione.
avallera' la tesi che chi ha un posto di lavoro con retribuzione ha diritto di sciopero, puo' invadere piazze, vie e fabbriche e rivendicare salari piu' alti. mentre chi non ha lavoro, se scende in piazza per far conoscere il suo disagio, viene arrestato per disturbo alla quiete pubblica.
e' come se il moralista avvalorasse la lapidazione dell'adultera mentre vige la poligamia .
da' torto all'agnello che beve a valle di un ruscello e ragione al lupo che pur bevendo a monte accusa l'agnello di intorbidire l'acqua.
contribuira' ad esiliare l'autore dei "versetti satanici" e a morire da esiliato dopo una lunga persecuzione.
avvalorera' la caccia alle streghe.
dira' a chiare note che c'e' una guerra giusta. benedira' le armi che servono ad uccidere il nemico. dira' che e' giusto conquistare territori sacri con tanto spargimento di sangue.
dira' che i conquistatori per impossessarsi dei territori hanno fatto bene ad uccidere gli indigeni, giustificati dalla tesi che erano senza anima. avvalorera' il giudizio di un giudice che assolve uno e condanna l'altro, e quest'ultimo non puo' gridare la sua innocenza, perche' si offende il giudice per primo e la giustizia poi, perche' non si puo' mettere in dubbio l'operato della stessa.
andranno bene anche l'esistenza dei bracci della morte e le pene capitali.
avvalorera' la tesi che se non credi nei dogmi di fede sei tacciato per eretico.
il moralismo accompagnato dal giustizialismo trincerato dietro il reato di vilipendio non e' null'altro che esercitare potere, perche' anche il mondo illusorio dell'ideologia filosofica lo vive ogni singolo a modo suo anche nel gruppo che si riallaccia alla medesima.
al moralista, se vuole, giova ascoltare le altre tesi anche se a parer suo sono ingiuriose, perche' l'avversario la pensa allo stesso modo verso di lui, e poi dovrebbe fare delle riflessioni.
se venisse il dubbio di come si fanno le riflessioni e' presto detto: prima si fanno delle flessioni e solo in seguito si possonon fare delle riflessioni, ossia se si e' tutti di un pezzo e si vuole avere sempre ragione nel proprio condizionamento, non puo' aver luogo una riflessione, quindi prima deve avvenire una flessione del proprio sapere, lasciare uno spazio all'offesa subita, cercarne il perche'.
solo in questa maniera si avranno le condizioni giuste perche' avvenga una riflessione.
l'aver ragione a tutti i costi porta dietro di se molta sofferenza in qualsiasi settore operi e in ogni qualifica o carica ricopri.
ogni moralista fa il guardiano fedele di una cosa che non c'e', perche' ogni ideologia filosofica non ha un contenuto reale, ma come dicono gli stessi vocaboli (ideologico-filosofico) e' illusorio.
"lex dura lex"...la legge e' dura ma e' legge.
non si appaia ed e' azzardato farlo, con "porgi l'altra guancia" o "chi e' senza peccato scagli la prima pietra".
invece chiarifica le due posizioni che divergono dall'umano vivere in comunita' e la liberta' del singolo individuo e la sua mente.
non giovano le scuse dopo secoli per mettersi la coscienza a posto, o chiedere religiosamente perdono perche' non si capirono in tempi utili le ragioni e i moventi e le condanne inflitte o fatte infliggere per una presa di posizione e tramutate in legge. non credi che abbia il sapore di ipocrisia? oggi l'ipocrisia e' piu' palese e molto piu' evidente. dopo esemplari condanne arrivano inevitabilmente i sensi di colpa da parte del giudice e della comunita' che rappresenta.
cosi' si confezionano posticce scuse e scusanti dopo la condanna, come: la sospensione della pena, le attenuanti, gli sconti del periodo di detenzione, le licenze premio, premi per chi accusa a torto o a ragione altre persone, le riabilitazioni e come la ciliegina sulla torta la sospensione della pena per buona condotta, l'amnistia e i sinceri pentimenti.
i vari condannati possono essere solo di due tipi (perche' non ce ne puo' essere un terzo) colpevoli o innocenti, ma solo perche' sono capitati nella rete metallica e indistruttibile della legge.
di grazia, su quale pianeta sono sbarcati i colpevoli dell'ottantacinque per cento dei reati che rimangono impuniti? oppure sono ancora tra i comuni mortali? ecco perche chi e' senza peccato e senza sensi di colpa scagli la prima pietra.